Quando si ama…

lenzuola stropicciate

 

Le lenzuola fresche non bastavano a ripristinare la mia temperatura corporea. L’aria era satura di un calore mai avvertito prima. L’umido mi aveva reso fradicia l’attaccatura dei capelli sul collo. L’unico modo per respirare era restare perfettamente immobile.
Condizione difficile, con te accanto.
Piano mi cercavi la mano nello scorrere delle ore, come a sincerarti che ero sempre sdraiata nuda vicina a te, ma l’afa della stanza rendeva appiccicoso ogni nostro piccolo gesto. Restavamo incollati a tutto. Alla pelle, alle lenzuola, al coprimaterasso, a noi medesimi nel tentativo goffo di abbracciarci. Ridevo piano per non svegliarti del tutto. Ma ridevo. Perché è bello averti vicino, più bello di quanto potessi immaginare. Come in ogni situazione non ordinaria sono stata capace di non chiudere occhio tutta la notte.
Meglio! Così non mi sono persa un solo istante di te. Il tuo respiro a tratti lieve, a tratti più profondo mi ha fatto compagnia. Come il rintocco ad ogni ora delle campane della chiesa. Il richiamo alla Santa Messa delle sette del mattino. Il borbottio del mio vicino di casa. I passeri cantare alla finestra che avevo lasciato spalancata sul cielo di una notte che non avrei voluto finisse mai.
All’alba, per non vederti andare via… avrei fatto un patto con Lucifero, ma così non è potuto essere. Non hai nemmeno fatto colazione. Il caffè è restato nella moka. Lo yogurt ed  i cereali, che ti avevo comprato, sono integri.
Ti ho scrutato mentre di corsa ti allontanavi, la tua camicia bianca stropicciata di lino mascherava il mio dolore (grande come la capocchia di uno spillo a perforarmi il lato destro del cuore).  

<<Non lasciarmi sola>>.
Come a leggere i miei pensieri mi hai sorriso dal finestrino aperto ed hai sussurrato:
<<Ti chiamo dopo>>.
<<Ti aspetto>>.
<<Ciao>>.
<<Ciao>>.

Io ti amo. Ti aspetto.
Oggi la capocchia di quello spillo sta diventando un cacciavite.


da “Memorie di una donna, C.M” – Stefania Diedolo

Sentirsi

donna

Ieri mattina il tè fumava nella tazza di ceramica nera e mentre cercavo i miei frollini preferiti, è apparso il sole. L’ho guardato innamorata della vita ed ho sentito di nuovo quel fremito. Ho fatto l’amore con la mia essenza profonda e mi sono inebriata di profumi antichi che sanno di buono. Avevo scordato cosa significa amarsi. L’ho segnato sul calendario. Sono viva. Il cuore è caldo. Mi sorridono le punte dei capelli e sto a 54,75. Poi sarò 55,56,57, di nuovo 58 chilo massa di femmina. Quella che sono sempre stata. Amo il tè con i frollini. Forse stavolta riesco ad amarmi per quella che sono. 

Dea Fortuna

Dea Fortuna

Mi inchino alla Dea Fortuna perché…
ho volato alta tra le tue braccia amorevoli,
ed è stato nel lampo di un tuo sguardo stanco
che ho capito lieve cos’è l’amore.

Grazie ed onori alla Dea Fortuna perché…
ho baciato attenta le tue labbra morbide e carnali
e nel dolce tuo sapore di miele,
ho sentito intenso l’unico sapore dell’amore.

Privilegi e clamori alla Dea Fortuna perché…
ho appoggiato con ansia i miei fianchi ai tuoi
e nelle carezze proibite di due corpi caldi,
sono bruciata come torcia al fuoco della passione.

Incensi ed ori alla Dea Fortuna perché…
ho intrecciato le mie mani tra le tue
e nella tenerezza del tuo tocco lieve,
sono rinata virgulto come i fiori in primavera .

Riconoscente per la vita alla Dea Fortuna perché…
è stato leccando con cura ogni tua ferita,
che sotto alla pelle sfatta la tua anima è rifiorita
e mentre ti assopivi dentro di me,
ho annusato quella felicità
che ora è qui tra le mie mani
e nessuno può sapere quanto bene mi fa.

Desiderio irreversibile

desiderio irreversibile

Languidamente posato nel centro esatto della mente,
dal nulla scuro diviene un urlo pieno, fermo e costante. 

Ridicola la tentata fuga alle dita dell’onda,
se la fuggi ti rincorre, ti sbrana e ti monta.

Di desiderio irreversibile si puo’ nascere e morire,
ma è inseguendo il fuoco con le mani,
che nascondi il vento e semini nuove ali.

Ali libere e forti per un piacere senza eguali,
inno alla libertà di saper godere
 e poter essere donna felice nel domani.