Tre passi… o qualcosa di più

 

3passi

Tenera è la notte,
l’incenso bruciava aromi antichi
e mia serenità diventava oro.
Il vento spostava le tende della finestra
mentre i sapori del mare facevano da eco
al mio risveglio sempre agitato.
Teso ed avvolgente.
Come un abbraccio inaspettato.
Come un calice di vino rosso sorseggiato a colazione.

La luna ritorna come ogni estate
a far l’amore nel mare.
Nel buio delle onde e nel verde
dei miei occhi una luce ha sussurrato
“vivi” ed io l’ho seguita. Rapita.
Sono prigioniera della brama di vita.
Faccio l’amore con la felicità e respiro
profumi di ambra e marmellate di fragole.

Generosa è la notte,
le essenze danzano nell’aria tanghi e tamurè.
Io sono solo una melodia.
Suonata senza posa so trasformare
il silenzio delle perdute parole in cori d’archi,
incidere un pentagramma con gocce di saliva.
Incantevole è la notte.
Nessun sogno è troppo lontano.
Nessun bisogno è mai troppo solo.

“tre passi verso le stelle, fino a sfiorarle, tre passi per avvicinarle”.

Bagliori

 

piccola_luce

Scivola nell’acqua il tormento.
Mordo le dita e la lingua piano,
mentre il sangue zampilla feroce.
Volgo lo sguardo altrove,
per un istante.
E’ insistente quella luce che chiama
il mio nome.

Sa di vita.
Un bagliore nella notte.

Non riesco a trattenermi.
Impugno i riflessi di una stella cometa,
divenuta farfalla,
divenuta libellula,

rosa senza spina.
Mi adagio dove il sangue non sgocciola.
Senza paure sconfino.
Lecco le ferite.
Ascolto questo nuovo silenzio.
Mi abbaglio.