Il perduto senso dell’amore

Chi non possiede l’amore,
cancella speranze
rastrellando turbamenti
di splendori andati a male.
Troppi discorsi
saturano le menti
di confuse illazioni.
Solo i silenzi
seminano germogli,
nuove premesse.
Solo la calma serena
restituisce
verità omesse.
Come quando le mani
accarezzano piano
nella notte.
Come quando
nella magia dell’oblio
incolliamo le congiunture rotte,
volano i baci,
le carni,
il sangue nelle vene.

Solo chi non possiede l’amore
si nutre di possessive cancrene,
in quotidiano sciopero col bene.

Il rito della volontà

volontà

Se dovessi dare forma al dolore,
sarebbe un filo spinato
arrugginito e arroccato.
Una fila scontata
di ombrelloni bianchi
inaccessibili agli occhi del cielo.

Solo l’incantesimo
saprebbe
liberare energia,
ma il rituale è smarrito
tra le pieghe
della mia memoria sotterranea.

Sono io la strega
di me stessa.

Io mi lego.
Io mi sciolgo.