La morale è… che non c’è nessuna favola

amicizia

Esistono persone che senza motivo apparente prendono e se ne vanno. Prima arrivano come dei tornado, riempiono ogni ansa, succhiano ogni possibile poesia, affetto e confidenza e poi si dileguano come la nebbia. Prima d’esser la donna che son diventata, avrei fatto carte false per trattenerle nella mia vita, capire, lenire o medicare il possibile danno. Sono sempre stata fragile sull’argomento. Oggi non lo sono più. Da molti anni non cerco niente e nessuno, chi viene a me trova sempre la porta aperta, la medesima che ritrova quando decide d’andarsene. I tempi cambiano, l’età della maturità avanza e il concetto del chiedere “cosa sta succedendo?” mi irrita ancor più dell’assenza stessa, che invece può essere un nuovo bisogno, l’inizio di una velata consapevolezza. Direte: che persone sono? E poi penserete: non ci resta male almeno un poco? E ancora: se ci tenevi non potevi farti viva tu? Vi risponderei che tali riflessioni non hanno senso e non funzionano da correttore perché ogni problematica di relazione, che porta ad un allontanamento, misura come quel rapporto sia stato sbagliato sin dalla base. Sarebbe solo tempo perso in attesa di una nuova circostanza ove l’identica modalità troverebbe terreno fertile per esser riproposta. Nessuno che ti stima e ti vuole bene veramente se ne va senza darti una spiegazione. Quando accade che ci si perde e nessuno fa nulla per ritrovarsi significa che sono venute meno le motivazioni, si sono logorati gli equilibri e la verità finalmente è venuta a galla. Non era amicizia, ma solo interesse.
Interesse? Sì, ed è meglio evitare di farsi troppe domande cercando di comprenderne la tipologia. Quando la sopraggiunta paura di esserci supera la voglia di trattenersi….ça va sans dire… è molto meglio non essersi mai conosciuti.

A voi che leggete ed alle vostre amicizie scomparse nel nulla: lo sapevate che un giorno avreste smesso di parlare e vi sareste persi? Io me lo aspettavo. I ragionamenti posso anche sbagliarli, ma le sensazioni non mi hanno mai tradita.

Demoni e degrado

violenza psicologica

Passaggio di nuvole nere .
Agglomerato di pensieri
contorti come rami d’ulivo.
Le viscere soffrono di 
maledizioni e tribunali.
Da oggi solo biscotti secchi,
che odio.
Il té sa di zenzero e l’aria
brucia incensi scambiati per
aria ossigenata.
Una volta possedevo l’oltre.
Oggi possiedo il ricordo che una volta
mi vergognavo di essere fragile
e confusa.
Brucia il danno.
L’insulto acido di mandarino rancido.
Chi non capisce muore senza sapere.
Chi sa,  stende veli,
danzando tra amuleti magici
e riti iniziatici.
Il congelamento
è arrivato ad essere artico.
Irreversibile.
Come una stella cadente
senza più luce
senza più calore.
Spaccherei facce
vomitando lo schifo.
…ma me ne ne vado di spalle.
Le voci son sempre più lontane.
Le celle sempre più fredde.
I tribunali sempre più vuoti.
Le anime sempre più sole.

(Perchè la vita, quando gira il vento, 
non è come la barzelletta di “miciu miciu, bau bau”.
Non perdona…)